14 Novembre 2017
Fabrizio Cavallina
CITTÀ E TRASPORTI
14 Novembre 2017
Fabrizio Cavallina

Nelle città l'economia viaggia più veloce in bici

Al MAXXI di Roma la seconda edizione del Forum sulla Bikeconomy, con la partecipazione del ministro Delrio

Per molte persone, da una serie di anni a questa parte, la bicicletta è divenuta una risposta a questa nostra epoca fatta di inquinamento, traffico congestionato e mezzi pubblici non sempre all’altezza. La bici, infatti, coniuga in un unico strumento il rispetto per l’ambiente e l’esercizio fisico, oltre che regalare un senso di libertà e divertimento a chi ne usufruisce. Quello legato alla “mobilità lenta” è uno degli ambiti più attivi della moderna economia compatibile: dall’industria alle infrastrutture, dalla salute, all’ambiente fino alla tecnologia, in Europa si calcola un giro d’affari superiore ai 500 miliardi di euro. Secondo dati forniti dal Sustainable Mobility for All, un aumento dell’utilizzo della bicicletta fino all’11% del totale dei trasporti mondiali entro il 2030, e del 14% per il 2050, significherebbe risparmiare nel mondo circa 24 trilioni di dollari in carburante, emissioni di anidride carbonica e costi diretti dei mezzi di trasporto.

Si svolgerà il 17 Novembre, a Roma, presso il Museo MAXXI, la seconda edizione del Bikeconomy Forum. Un importante incontro proposto dalla Fondazione Manlio Masi in collaborazione con Bicitaly, ideato al fine di individuare, ancor di più, nel mondo legato alla bicicletta una leva di sviluppo possibile, soprattutto a fronte della necessità di fronteggiare i cambiamenti climatici. Cycling the Smart Cities, questo sarà il nome del Forum di quest’anno: un titolo, commentano gli organizzatori “per far rilevare la necessità che le nuove pianificazioni urbane e la loro mobilità non possano prescindere da questa nuova organizzazione sociale ed economica da sviluppare attorno alla bici”. Entro il 2030, infatti, il 75% del PIL mondiale sarà prodotto da 30/40 megalopoli e la bikeconomy potrà svolgere un ruolo decisivo nello sviluppo di questi futuri agglomerati urbani.

In Italia il macrosistema della Bikeconomy (che valuta in termini economici i benefici ambientali, sanitari, sociali, industriali e occupazionali connessi all’uso della bicicletta) è in costante crescita: l’affermarsi della “mobilità lenta” nel nostro paese vale un fatturato totale di 6,2 miliardi di euro, con 1,7 milioni di italiani che utilizzano sistematicamente le due ruote nel corso dell’anno. Sono 743mila coloro che si recano a lavoro con le due ruote, i cosiddetti frequent biker, con picchi del 13,2% degli occupati a Bolzano, del 7,8% in Emilia Romagna e del 7,7 in Veneto. L’Italia, tra l’altro, si conferma il maggior produttore europeo con 2,3 milioni di bici prodotte, per un totale di 1,16 miliardi di euro per il mercato fisico delle due ruote, il quale dà lavoro a 8mila persone.

Al Bikeconomy Forum interagiranno importanti attori del fenomeno, tra cui Hugh Brusher, Even Director di Ride London, la manifestazione massima della rivoluzione nella mobilità ciclistica con 8 milioni di sterline investite dalla capitale inglese per la mobilità, e Paolo Pileri, responsabile del Progetto “VEnTO”, la dorsale cicloturistica più lunga d’Europa, 679 km che legano Venezia a Torino lungo il fiume Po. Porterà i suoi saluti al Forum anche il Ministro dei Trasporti, Graziano Del Rio, assieme a tre grandissimi campioni del ciclismo: Francesco Moser, Paolo Savoldelli e Davide Cassani, in un dialogo sul rapporto testimonial/affermazione della Bikeconomy. Si discuterà, tra le altre cose, del sempre più in voga “slow tourism” sulle biciclette, che muove ogni anno 44 miliardi di euro in Europa; degli esempi più virtuosi (Olanda su tutti); dell’importanza delle bici per la salute.

La bike-economy è una grande opportunità – afferma Gianluca Santilli, Presidente Osservatorio sulla Bikeconomyper tutti gli amministratori di comunità, grandi o piccole che siano. Investire sulla mobilità sostenibile e sulle bici vuol dire non solo migliorare la qualità della vita, ma anche creare ricchezza, opportunità di lavoro e crescita in tanti comparti industriali”.

 
 

Earth Day Srl. Copyright © 2014 - All rights reserved.
Registrazione Tribunale di Roma N.247 del 11/11/2014